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UNA STORIA

AZIENDALE

 

Ogni creazione è un pensiero raffinato che si è evoluto nei millenni,

uno sforzo creativo di altissimo pregio.

Ichendorf, una storia aziendale che ha inizio nei primi anni del novecento, in una località vicino Colonia, dal nome Quadrath-Ichendorf. I maestri vetrai, da una miscela di sostanze tra cui la silice, davano forma ad oggetti che andavano incontro al raffinato gusto dell’epoca.
Preziosi ornamenti erano i protagonisti di raffinate collezioni fino al 1950.
A partire da quegli anni, si decide un cambiamento molto importante: prediligere l’essenzialità della forma e la purezza del materiale, per ottenere una trasparenza senza imperfezioni. Si eliminano i vecchi tagli e gli antichi decori,

nella ricerca di un rinnovato linguaggio di forme accessibili a tutti e non più di carattere esclusivo: ha inizio la creazione di oggetti dal design contemporaneo.
Dal 1990 il centro stile Ichendorf è arrivato e si è stabilito a Milano, polo creativo in cui artisti e designer orientano i gesti dei maestri vetrai in forme lievi e leggere che nascono da un segno su un foglio di carta, da un’idea creativa, fino alla manipolazione della materia attraverso il soffio dei maestri.

Il grande pensiero alla base della filosofia produttiva di Ichendorf è l’insieme di tradizione e innovazione, di tecniche antiche e linee moderne.

RÖEMER
1921

Meravigliosi calici “incamiciati”, ottenuti dalla sovrapposizione di due strati di cristallo. Il taglio dello strato esterno, colorato, porta alla luce la trasparenza di quello interno, in un gioco di luci e riflessi. Due gli artefici di questo capolavoro di precisione: il maestro vetraio e il molatore. Una grande scuola, una grande tradizione.

REGULUS
1959

Nel 1959 gli oggetti per la tavola e la casa sono “ricchi”: tanti tagli, oro o platino, incisioni. Solo pochi pionieri si azzardano a immaginare un mondo fatto di forme piuttosto che di decori. Il minimalismo non esisteva ancora, ma già in Ichendorf, alcuni illuminati, vedevano nelle proporzioni perfette la bellezza.

ROMULUS
1973

Si introduce la geometria. Occorrono materia di prima scelta e avanzata tecnologia per ottenere calici con queste trasparenze, forme non sferiche senza imperfezioni. Ichendorf realizza stampi in nuovi materiali che permettono di soffiare a fermo diverse forme geometriche pure. La parola d’ordine è ancora trasparenza, purezza.

ARQUATO - SENARIO
1980

Pur rimanendo forme geometriche, negli anni ‘80 i disegni cominciano ad ammorbidirsi, gli spessori aumentano, evidenziando la purezza del materiale e la piacevolezza delle linee. La vita scorre fluida, è tutto più facile, Ichendorf ha superato molte sfide e ci si può concentrare sulla bellezza del disegno leggero, piacevole, tondeggiante. 

CILINDRO
1993

La particolarità è lo spessore sottilissimo, uniforme sia al bordo che al fondo. L’ideale è la leggerezza, una sfida che solo pochi maestri soffiatori accettano. Pochi grammi di materia soffiati come con le bolle di sapone, stando sempre attenti a non romperle. Un nuovo approccio al bello che vede nella leggerezza una virtù.

MERLINO
1995

Un calice con il gambo basso e il piede spesso che dà stabilità.

Eleganza informale. Il piacere di avere tra le mani un calice senza la paura dello stelo elegante ma instabile. Il bevante, parison, è quasi attaccato al piede, in un equilibrio tra forma e informale. Un calice piacevole da usare e da mostrare in qualsiasi contesto.

PROVANCE
2002

Uno stelo lungo e un bevante per la prima volta tagliato in obliquo. I profumi sono esaltati nella parison, il naso vi si immerge e dimentica il mondo esterno.

Tutto è studiato per isolarsi completamente durante la degustazione. Bere in questo calice è una piccola esperienza di meditazione, di estraniazione.

DECÒ
2005

Collezione firmata da Forti e Di Loreto, la prima in vetro borosilicato lavorato con la tecnica a lume. Una materia leggera e forte, particolarmente resistente ai graffi e agli shock termici, fragile solo all’apparenza. Ichendorf realizza con questa novità dei prodotti “artigianali”. L’uomo vi si riconosce: non esistono, non esisteranno, due bicchieri identici.

DOPPIA PARETE
2006

Con il nuovo materiale e la lavorazione a lume Ichendorf ora insegue la magia. Il liquido sembra sospeso. Corrado Dotti immagina l’effetto e studia come realizzarlo, dialoga con la fabbrica per ottenere nuovi risultati, creare nuove esperienze. Si raggiunge anche una soluzione salva-goccia.

Magia, abilità e funzionalità.

BELL
2016

Ichendorf introduce il mondo della profumazione. Sottovoce crea un oggetto dalle forme sinuose ed eleganti. Una campana di vetro, un oggetto prezioso per custodire preziose fragranze. Solo quando lo desideriamo, sollevando la campana ne sprigioneremo il contenuto, lasciandoci avvolgere in un’atmosfera carica di sensazioni. La libertà di scegliere il momento, il profumo, l’emozione.

INVERSI
2011

Con l’uso del borosilicato lavorato a lume si creano nuovi effetti. Nel disegno di Scarfati e Mastropaolo la forma iconica del candeliere viene inserita nel collo di una bottiglia. È un candeliere, ma è anche un vaso. Il senso degli oggetti è quello che noi diamo loro. Le forme si articolano in maniera complessa pur mantenendo linee pulite.

HAPPY PILL
2013

Un nuovo uso della doppia parete. Il centro è un globo sospeso che emana luce. Sfera che brilla di luce propria sospesa nell’aria… L’effetto è magico. La fonte di luce, contenuta nel suo globo è protetta da un altro involucro, possiamo avvicinarci. Forse è questo il fascino della lampada Happy Pill del designer Corrado Dotti. Magia a portata di mano.

TEQUILA SUNRISE
2014

Con questa collezione, nel 2014 per la prima volta Ichendorf introduce il colore nel borosilicato. Si riescono a realizzare con grande maestria i progetti del duo Mist-O. Strati di vetro di differenti colori si fondono realizzando un unico pezzo, ma al tempo stesso rimangono separati, mantenendo le precise geometrie del disegno.

GREENWOOD

2017

Nasce un nuovo mondo, un mondo fantastico che sembra tratto dalle fiabe e dai sogni. Gli elementi naturali del bosco decorano questa collezione in vetro trasparente e colorato, interamente realizzata a mano.

Dalla fantasia di Alessandra Baldereschi prende vita un paesaggio immaginario, per creare una tavola magica, tutt’altro che ordinaria.